Paesaggi lucani

Scritto da il dic 24, 2012 in In evidenza | 0 commenti

Paesaggi lucani

I paesaggi lucani possiedono una bellezza inconsueta e selvaggia, impossibile da  catturare in una definizione che non sia parziale. Con i suoi cieli azzurri solcati dai nibbi, i suoi profumi dolci e primitivi, i suoi spazi vuoti che si perdono irreali nella luce del sole, è una terra che incanta e sorprende, attrae e respinge come certi amori scostanti. A lei si rimane estranei o si decide di appartenere senza riverse, prigionieri volontari di un abbraccio spirituale da cui non c’è possibilità di fuga.

Nell’atmosfera sospesa nelle vie dei suoi paesi, fra i calanchi argillosi, nei boschi di cerri e di rovi, sui campi mietuti d’agosto, all’ombra degli uliveti argentati e contorti, ogni presenza – vivente o inanimata – è accessoria e importante, malinconica e schietta, straniante ed essenziale al tempo stesso.

Questo universo di antitesi fuori e al di sopra del tempo è un racconto che disorienta, come quei sogni in cui in realtà non succede nulla eppure il senso di inquietante stupore persiste anche al risveglio, e lo contagia. Sulla tela, i paesaggi lucani si possono raccontare soltanto così: onirici e più veri del vero.

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