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Prima e dopo di noi

Scritto da il ott 13, 2015 in Riflessioni | 0 commenti

Prima e dopo di noi

Dolenti custodi della memoria, resistono alle intemperie, al vento, al sole, alla ruggine, all’inesorabile lavoro dei tarli: sono le porte che nessuno apre più, quelle che restano a  ricordarci che c’è stato un tempo prima di noi e che un altro, con la stessa leggerezza, verrà. Nei piccoli centri non si abita più, le opportunità vivono altrove, ai piedi dei grandi palazzi, nei viali gremiti di vita e rumore. I sogni, si sa, abitano le metropoli, i passi delle folle, le vetrine e la frenesia del tempo. Eppure, forse senza saperlo,...

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Genesi d’un ritratto

Scritto da il gen 1, 2013 in In evidenza | 0 commenti

Genesi d’un ritratto

La tela su cui dipingerò il tuo ritratto aspetta bianca. Sa ancora di legno, di colla, di un vuoto nuovo da colmare che inquieta. So che dovrò faticare perché il tuo volto prenda forma dal nulla senza perdersi via facendo. All’inizio, neppure ti assomiglierà, poi, pian piano apparirà e sarà inequivocabimente il tuo. E’ allora che comincerai a guardarmi: immobile, impaziente di  liberarti presto dal mio affanno per crearti, da quel momento inizierai a non essere più totalmente mia. Nel preciso istante che ti separa tra...

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Paesaggi lucani

Scritto da il dic 24, 2012 in In evidenza | 0 commenti

Paesaggi lucani

I paesaggi lucani possiedono una bellezza inconsueta e selvaggia, impossibile da  catturare in una definizione che non sia parziale. Con i suoi cieli azzurri solcati dai nibbi, i suoi profumi dolci e primitivi, i suoi spazi vuoti che si perdono irreali nella luce del sole, è una terra che incanta e sorprende, attrae e respinge come certi amori scostanti. A lei si rimane estranei o si decide di appartenere senza riverse, prigionieri volontari di un abbraccio spirituale da cui non c’è possibilità di fuga. Nell’atmosfera sospesa...

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Elogio al muro

Scritto da il dic 20, 2012 in In evidenza | 0 commenti

Elogio al muro

I muri sono sopravvivenze. Gli intonaci segnati dalle intemperie, “lavati” e sbiaditi dal sole, seppur materia inerte sono vivi e palpitano, fungoono da metafora e da riverbero dell’esistenza umana. Il loro fascino scaturisce dall’immediatezza espressiva delle superfici, che rende partecipi di un’esperienza emotiva e sensoriale, come succede anche certi davanti ai vecchi portoni, con le loro ferraglie arrugginite e le vernici che si sfogliano ad ogni stagione, creando tavolozze tattili e spontanee. Sono...

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