Scattare una foto

Scattare una foto

Per la riuscita di un ritratto è fondamentale partire da un’immagine fotografica di qualità, poiché più la foto è nitida più riuscirò a ottenere una riproduzione pittorica dettagliata e verosimile. Oltre al criterio scontato di una buona messa a fuoco (che non sia mossa, per capirci), le regole da seguire sono davvero poche, dunque anche senza disporre di una macchina fotografica professionale o di capacità tecniche particolari chiunque riuscirà a ottenere scatti perfetti al nostro scopo!

Vi illustro qui molto sinteticamente le caratteristiche fondamentali che deve possedere la foto ideale del vostro animale ai fini di un buon ritratto.

ILLUMINAZIONE CORRETTA

E’ importante che la foto venga scattata in buone condizioni di luce e possibilmente senza utilizzare il flash, poiché questi appiattisce l’immagine, altera i colori e crea quei brutti riflessi bianchi nelle pupille del soggetto. Fotografare a luce naturale all’aperto non è un problema, mentre in ambienti chiusi per aver condizioni di illuminazione sufficiente è importante osservare alcune norme: preferire giornate soleggiate, sistemarsi vicino a una finestra o balcone e, se proprio necessario, accendere la luce come ausilio.
Generalmente è sufficiente seguire queste poche regole per ottenere immagini adeguatamente nitide, in cui tutti i dettagli del mantello, del muso e degli occhi siano chiaramente visibili.

DISTANZA RAVVICINATA

Affinché una foto sia adatta a trarne un ritratto è importante che non venga scattata da un punto di ripresa molto distante rispetto al soggetto. Fotografie con un grande prato e al centro il soggetto non sono utilizzabili per un ritratto! La giusta distanza è quella che si ottiene quando il cane/gatto è il soggetto in primo piano dello scatto: deve occupare insomma tutta l’immagine fotografica, senza lasciare spazio intorno ad altri elementi. Tanto lo sfondo lo concordiamo sempre insieme, e raramente sarà quello dello scatto fotografico!
Se si rispetta questo criterio, sarà poi possibile stabilire se trarre un ritratto pittorico a figura intera o incentrarlo esclusivamente sul primo piano: in entrambi i casi, la fotografia sarà sufficientemente dettagliata per scegliere liberamente l’inquadratura che si preferisce.

PUNTO DI RIPRESA

Per “punto di ripresa” si intende la posizione dalla quale si scatta la foto al soggetto. Questa può essere ripresa dall’alto, ad altezza muso (accovacciandosi di fronte al soggetto) o dal basso. Non ci sono regole, ogni scelta è buona, secondo il gusto e il tipo di taglio che si vuole dare all’immagine. Diventa però indispensabile scegliere con attenzione quando ci troviamo nella necessità di fotografare più soggetti destinati ad un unico ritratto, qualora non riuscissimo a fotografarli tutti insieme in modo soddisfacente. In questo caso, rispettando lo stesso tipo di ripresa fotografica, oltre che di illuminazione, si riuscirà a produrre immagini affini che se utilizzate in unico ritratto eviteranno o ridurranno al minimo lo sgradevole effetto “fotomontaggio” tipico dei ritratti multipli tratti da immagini diverse poco coerenti fra loro.

INQUADRATURA

Più che fornire indicazioni utili per ottenere uno scatto nitido, quest’ultimo paragrafo vuole provare a darvi qualche spunto per tentare qualche scatto simpatico o originale al vostro cane o gatto. Entrambi sono infatti molto espressivi, per non parlare poi del fatto che ognuno di loro possiede personalità e tratti unici! Sarebbe bello, allora, provare a far emergere tutte queste peculiarità e immortalarle, poi, anche sulla tela!
I consigli che posso darvi per riuscire in questo non facilissimo intento derivano tutti dalla mia personale esperienza di fotografie a Smilla, la mia Cavalier King. Quando prendo la macchina fotografica per farle qualche scatto, la prima cosa che penso è che devo provocare in lei gli atteggiamenti che meglio descrivono il suo carattere: la componente buffa tipica della sua razza, e l’aria vanitosa che è un suo tratto specifico! Con la macchina pronta in mano, le dico frasi che so incuriosirla, complimenti che la lusingano o le mostro oggetti di suo interesse… e, allora,  prontamente, premo il dito per una foto. I risultati sono stati spesso davvero sorprendenti!
Provate anche voi a “stuzzicare” il modello che si nasconde nel vostro cane o gatto. Sarà in ogni caso un gioco molto divertente!

Un fotografo di professione potrebbe scrivere un manuale su come si fa uno scatto animalier a regola d’arte. Noi non abbiamo la pretesa di creare capolavori: lo scopo è produrre un buon materiale per assicurarsi la qualità pittorica del mio lavoro!