Cornici

Cornici

La cornice è un importante complemento che rifinisce e al tempo stesso impreziosisce un dipinto. La sua scelta è dettata in primo luogo dal gusto personale, ma conta anche l’ambiente a cui l’opera è destinata e, ovviamente, le caratteristiche stilistiche e cromatiche del dipinto. Come ogni altra opera pittorica, anche un ritratto a seconda se incorniciato con i giusti criteri o meno, può guadagnare moltissimo in resa estetica oppure esserne penalizzato.

Al di là del gusto personale, bisogna considerare che una cornice deve il più possibile mettere in risalto l’opera, con cui deve armonizzarsi richiamandone i colori. A questo scopo, si possono scegliere colori presenti nel dipinto, sia nelle tonalità più chiare che in quelle più scure: se si scelgono tonalità più chiare, il quadro sembrerà più ampio e aperto allo spazio circostante. Al contrario, se la tonalità è più scura rispetto a quelle presenti nel dipinto, l’impressione sarà di una superficie più piccola, più chiusa e isolata dalla parete su cui si colloca.

Va detto che se l’ambiente a cui è destinato il quadro ha un arredo moderno, la scelta è decisamente molto più amplia e ci si può davvero sbizzarrire; se l’ambiente, invece, è classico, si può optare per le essenze naturali del legno, oltre ai tradizionali dorati e argentati, che, se con linee sobrie, sono adatti a tutti gli ambienti

Un aspetto fondamentale di cui tener conto è inoltre la possibilità di inserire o meno un passe-partout, ovvero quel bordo che racchiude il soggetto separandolo dalla cornice. In commercio, ne esistono di diversi colori e tonalità, e possono avere larghezze che vanno da sottili a decisamente ampie. Quest’ultime, per esempio, offrono la possibilità di impreziosire opere di piccolo formato, le cui dimensioni complessive possono aumentare considerevolmente proprio grazie all’aggiunta di un passe-partout importante.

Come per le cornici, anche la scelta di inserire o meno un passe-partout è dettata dal gusto individuale, ma è bene considerare che la sua presenza ha la funzione di rifinire l’opera e, soprattutto, di renderla più luminosa. Naturalmente, questo è un criterio da ritenersi valido sia per i ritratti a pastelli che per gli olii su tela, dove l’unica differenza è che per i primi si utilizzano passe-partout in cartoncino, mentre per i secondi in legno o materiale plastico.

Le linee guide da seguire per scegliere la propria cornice sono, infine, le medesime sia che si tratti di un ritratto ad olio che a pastelli. La vera grande differenza fra le due tecniche, è che i miei ritratti a olio, poiché dipinti anche sui bordi, volendo possono essere esposti anche senza cornice, mentre per ritratti a pastelli su cartoncino è obbligatorio, così come l’aggiunta di un vetro protettivo, che li preserverà da polvere e umidità.

Spero che i paragrafi e la galleria fotografica in questa sezione siano stati utili, per poter cogliere, anche con una rapida visione, come la resa estetica di uno stesso soggetto cambi notevolmente secondo il colore della cornice, la presenza o meno del passe-partout e il rapporto di dimensione tra opera, passe e cornice.

Se è vero che l’abito non fa il monaco… è certo che (anche) la cornice fa quadro!!