Negli occhi d’un cane

Scritto da il dic 27, 2012 in In evidenza | 3 commenti

Negli occhi d’un cane

I cani sono i soggetti pittorici a cui mi dedico più frequentemente.

Ne ero consapevole già prima, ma dopo così tante e lunghe sedute di pittura alle prese con i loro sguardi, ho avuto conferma che ognuno di loro ha un carattere proprio, un umore, una luce che li rende unici.

Al di là della mia grande simpatia per questi carissimi amici con la coda, anche dal punto di vista puramente artistico o tecnico vi assicuro che ritrarli non è tanto diverso dal ritrarre un modello umano!

Guai a tradire con il pennello quel carattere, quella luce, quell’espressione nello sguardo: il soggetto non è più lui, diventa un’altro! Un altro cane che non racconta più le tante storie e i pensieri che di ognuno ogni proprietario conosce e si aspetta di ritrovare nei loro occhi disegnati.

Eh sì, perché un ritratto animalier è soprattutto questo: un frammento di vita che riassume in uno sguardo l’irrepetibilità di un affetto.

3 Commenti

  1. Grazie infinite Nubilla per tutto … la pazienza e la disponibilità in assoluto.. e per i tuoi Splendidi oli su tela che rimarranno per SEMPRE con me e i miei cari
    un affettuso saluto
    Lucia

    • Grazie Lucia! Nel tuo pensiero sono racchiuse due parole, “pazienza” e “disponibilità”, che sono pilastri nel mio mestiere, almeno come lo intendo io!
      La pazienza è il segreto del successo di ogni impresa, anche la più ardua. Nel mio lavoro, averne significa poter compiere lo sforzo di ascoltare le parole altrui, capire le aspettative che esprimono, e mettercela poi tutta per soddisfarle.

      Significa iniziare un nuovo ritratto senza pensare al tempo che ci vorrà, e che la mèta non è firnirlo ma la cura di ogni singolo dettaglio, anche minuscolo, perché è dalla riuscita dell’infinitesimamente piccolo che scaturisce la bellezza del tutto. Se l’obiettivo che si insegue è quello di trasporre sulla tela non solo le sembianze di un soggetto, come un’immobile effigie somigliante, ma anche un AFFETTO che sia presenza VIVA, al traguardo si può arrivare soltanto con la ricerca e la pazienza!

      Ma c’è una terza parola importante nel tuo pensiero: SEMPRE. Essa racchiude il vero, grande valore di un ritratto e dell’Arte tutta.
      Si sa, il Tempo scorre (più veloce che mai!), l’Arte invece resta, e nelle opere di ogni tempo e cultura, chiunque, sempre, potrà ascoltare i palpiti di un’emozione ancora viva. Come se fosse qui.

  2. Gli occhi di un cane, il loro sguardo, son tutto. È vero, hanno una luce speciale, uno scintillio che bisogna saper cogliere… Dai tuoi ritratti mi son resa conto che ti vien naturale. Sai interpretare quello che i nostri amori a 4 zampe vogliono dire nel momento in cui é stata scattata l’immagine che ti fa da modello. Per questo mi son innamorata dei tuoi lavori. Per questo ho deciso di affidare a te un compito che non è semplice come si vorrebbe semplicisticamente ritenere. Io so che le mie Belve non vivranno in eterno, le foto potrei perderle o potrebbero sbiadirsi. I ritratti no… Quelli restano. Serviranno per tramandare, ai miei figli se ce ne saranno, un’immagine di chi mi ha accompagnato in momenti davvero difficili. E serviranno a me per ricordare, se mai ne dovessi aver bisogno, che luce splendeva negli occhi dei miei così tanto amati Angeli Custodi. Grazie ancora di tutto.

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